Perri però sale sul due con del giornale degli agricoltori e di Arvedi e ripete il suo monologo monotono. Spiace dirlo, perché Oreste Perri è un mito e la sua canoa, il suo kayak, hanno entusiasmato tutti. Il vero volto di Perri è quello delle Olimpiadi: grintoso, duro, dal fisico possente, carico di agonismo. Oggi invece si ritrova a fare la vestale, il custode, il protettore di una maggioranza che non decide se non le opportunità di affari per i privati. Peccato. Cremona ha bisogno di grinta verso l'esterno, verso la Milano che ci punisce e ci divora, che ci dimostra come saranno le città di domani: pressoché invivibili e stracolme di macchine feroci.
Non è carino scippare le biciclettate. Una volta si parlava di "ladri di biciclette", oggi quelli del centrodestra si portano via biciclettate intere, col sindaco e l'assessore all'ambiente che si fanno fotografare davanti al gruppo dei ciclisti, fra i quali c'era chi commentava: "Che faccia tosta! Dovrebbero mettersi dietro, non davanti".
Infatti la biciclettata promuoveva la campagna "salva i ciclisti", chiedendo al Comune di realizzare una rete di piste ciclabili, di promuovere la mobilità sostenibile, di ampliare l'isola pedonale, ovvero di dare un progetto di città che va a piedi e in bicicletta, soprattutto in centro. Dov'è rimasto il vuoto etico delle auto a caccia spietata di un posto di parcheggio.
p.z.
Sempre io
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