lunedì 2 aprile 2012

Ladri di biciclettate

Male, anzi peggio, sempre peggio. In un'agra giornatuzza di primavera come quella di ieri chi ha avuto la ventura di collegarsi fors'anche per pigrizia a Cremonaonline si è imbattuto in un clamoroso video che ingigantisce il volto del sindaco, presentato quasi come un'icona religiosa, dato che la maggioranza di centrodestra si regge sulla fede in Perri più sulle opere. Rassicura, certo, il sindaco ci garantisce, ci promette, farà, delibererà con la sua giunta disgiunta, intanto però ha solo scippato l'immagine della biciclettata alla quale non ha partecipato. La biciclettata era proprio uno stimolo a lui e all'assessore Francesco Bordi, non un omaggio agli amministratori del Comune, ma un incoraggiamento a fare quello che sinora non hanno fatto.
Perri però sale sul due con del giornale degli agricoltori e di Arvedi e ripete il suo monologo monotono. Spiace dirlo, perché Oreste Perri è un mito e la sua canoa, il suo kayak, hanno entusiasmato tutti. Il vero volto di Perri è quello delle Olimpiadi: grintoso, duro, dal fisico possente, carico di agonismo. Oggi invece si ritrova a fare la vestale, il custode, il protettore di una maggioranza che non decide se non le opportunità di affari per i privati. Peccato. Cremona ha bisogno di grinta verso l'esterno, verso la Milano che ci punisce e ci divora, che ci dimostra come saranno le città di domani: pressoché invivibili e stracolme di macchine feroci.
Non è carino scippare le biciclettate. Una volta si parlava di "ladri di biciclette", oggi quelli del centrodestra si portano via biciclettate intere, col sindaco e l'assessore all'ambiente che si fanno fotografare davanti al gruppo dei ciclisti, fra i quali c'era chi commentava: "Che faccia tosta! Dovrebbero mettersi dietro, non davanti".
Infatti la biciclettata promuoveva la campagna "salva i ciclisti", chiedendo al Comune di realizzare una rete di piste ciclabili, di promuovere la mobilità sostenibile, di ampliare l'isola pedonale, ovvero di dare un progetto di città che va a piedi e in bicicletta, soprattutto in centro. Dov'è rimasto il vuoto etico delle auto a caccia spietata di un posto di parcheggio.


p.z.

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